Italiani Per Sbaglio

"Italiani per sbaglio"



Nel 1720, Vittorio Amedeo II di Savoia si trovò costretto ad accettare suo malgrado, e dopo qualche inutile resistenza, quel Regno di Sardegna che poco gli interessava e per nulla conosceva.
Il primo Re Savoia fu una semplice pedina nello scenario europeo, ma fu così, quasi per caso, che la Sardegna rappresentò la base del futuro Regno d’Italia.

Nei primi anni del ‘700, al termine della guerra di Successione Spagnola, il piccolo Ducato di Savoia che aveva preso parte al conflitto al fianco dell’Impero Austroungarico e dell’Inghilterra contro la Francia e la Spagna, ottenne come ricompensa il Regno di Sicilia.
Mentre il Regno di Sardegna, dopo secoli sotto il dominio spagnolo, passò agli Asburgo d’Austria.

Per la nostra Isola si trattò di una breve parentesi di pochi anni, perché già nel 1717, gli Spagnoli la riconquistarono, riuscendo a mantenerla però soltanto per pochi mesi.

Il tentativo della Spagna di riprendere il dominio del Mediterraneo venne infatti immediatamente contrastato da Inghilterra, Francia, Austria e Olanda.
La guerra della Quadruplice Alleanza, così definita per le quattro nazioni schierate contro la Spagna, si concluse con il Trattato dell’Aia del 1720, con il quale a Vittorio Amedeo II di Savoia, che come detto all’inizio contava poco più di niente, fu imposto di rinunciare al Regno di Sicilia ed avere in cambio quello di Sardegna.

Una vicenda questa, sicuramente poco approfondita dai normali piani di studio scolastici italiani, ma che di fatto ha segnato per sempre le sorti della nostra Isola e del suo legame con quell’Italia, alla quale in fondo l’accomunava solo la vicinanza geografica.

fonte: il blog di Enrico - www.cantonmarittimo.org

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